Venerdì 13 settembre prenderà il via la sesta edizione di ValdobbiadeneJazz, il festival jazz delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio UNESCO. Un evento che proseguirà fino a domenica 6 ottobre e coinvolgerà più di cento artisti per una trentina di concerti che si terranno in vari ambienti come piazze, auditorium, chiese, cantine e locali pubblici a Valdobbiadene, Farra di Soligo e Segusino, in provincia di Treviso, e Setteville, in provincia di Belluno. Oltre al programma ufficiale è prevista una tradizionale tappa “fuorifestival” organizzata da uno dei sostenitori dell’evento l’8 novembre.
Oltre ai main concert, che vedranno esibirsi musicisti di fama nazionale e internazionale, sono in programma vari open stage a ingresso libero, concert in winery e jazz club live, ospitati in cantine e locali di Valdobbiadene e dintorni. Queste iniziative daranno a tutti l’opportunità di vivere un’esperienza ricca e diversificata, con la musica che prenderà vita in ambienti suggestivi e unici. Tra i musicisti in programma ci sono grandi nomi del jazz mondiale, come Enrico Pieranunzi, Piero Odorici, Gianluca Carollo, Sir Waldo Weathers, Henry Carpaneto, Paul Millns, LeBron Johnson e molti altri, protagonisti di un festival in equilibrio fra tradizione ed esplorazione continua delle nuove tendenze.
ValdobbiadeneJazz non è solo una manifestazione musicale, ma anche parte integrante di un ambizioso progetto culturale e di marketing territoriale, avviato nel 2019 e cresciuto costantemente negli anni successivi. Questo successo è stato reso possibile grazie al sostegno di un gruppo di aziende locali, enti, consorzi e strutture commerciali che hanno creduto nella forza della musica e investito nella cultura.
Il progetto è supportato dal Consorzio delle Pro Loco del Valdobbiadenese, dalla Regione Veneto e dalle amministrazioni comunali di Valdobbiadene, Segusino, Farra di Soligo e Setteville. Un contributo significativo è fornito dal main sponsor Allianz Bank Financial Advisor, dal Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e dalle aziende del territorio, che riconoscono l’importanza e il potenziale impatto positivo dell’iniziativa.
Durante i giorni del festival sono previsti momenti dedicati ad esperienze sensoriali, come visite guidate e masterclass nelle aziende vitivinicole che supportano l’evento. ValdobbiadeneJazz diventa così una manifestazione diffusa e completa, perfettamente integrata nel contesto locale. La musica, come elemento aggregante, promuove azioni positive e si trasforma in un potente volano per il turismo degli eventi. Far conoscere, raccontare e diffondere cultura e territorio sono gli obiettivi condivisi da organizzatori e sostenitori di ValdobbiadeneJazz.
Anche per l’edizione 2024 di ValdobbiadeneJazz, la grafica sarà accompagnata da un’opera dell’artista locale Aldo Rebuli, raffigurante una tromba, uno degli strumenti simbolo del jazz, elegante e spiritoso, delicato e squillante.
La “Passeggiata Jazz con il Sindaco”, novità di ValdobbiadeneJazz 2024, è ispirata al successo delle camminate settimanali del sindaco Luciano Fregonese, diventate un’importante occasione di dialogo e confronto con i cittadini. L’evento del 3 ottobre, che si svolgerà attorno al centro storico, tra le colline patrimonio Unesco, includerà pause musicali in cui i partecipanti potranno ammirare panorami incantevoli e apprezzare la musica proposta.
L’organizzazione del festival è curata dagli ideatori Silvana Curto e Massimo de Nardo, in collaborazione con il Consorzio delle Pro Loco del Valdobbiadenese, mentre la direzione artistica del festival è affidata all’Agenzia ArteRitmi di Vincenzo Barattin. Con ValdobbiadeneJazz 2024 Valdobbiadene e il suo centro storico torneranno protagonisti di un grande evento musicale, che coinvolgerà Piazza Marconi, l’Auditorium Celestino Piva, l’antica Chiesa di San Gregorio Magno, l’ex opificio di Villa dei Cedri e le sedi di alcuni sponsor e locali del Comune, trasformandoli in un suggestivo palcoscenico diffuso. A questi spazi si aggiungeranno l’Auditorium Santo Stefano di Farra di Soligo, Corte Finadri nel centro di Segusino e il Teatro del Centro Culturale di Quero.



